
Sala VII - Vetrine 44 - 47
ETA' ELLENISTICA
La necropoli

Nella vetrina 44 della sala è esposta la ceramica comune, termine che
sta ad indicare tutte le forme destinate alla cucina, alla dispensa ed alla mensa -
contemporanea alla vernice nera. I vasi acromi presentano forme chiaramente influenzate
dall'uso, come padelle (inv. 239136, inv. 239137), piatti (inv. 239138) ed olle (inv. da
239139 a 239142).
Un grande piatto (labrum) è staffato al muro accanto alla stessa vetrina
(inv. 239143), con due frammenti di analoghi soggetti che presentano il bordo decorato con
motivi impressi a stampo di tralci di edera (inv. 239144) e palmette (inv. 239145).
Sono presenti, fra i materiali dello scarico dell'acropoli, anche statuette
frammentarie di terracotta, tra le quali spiccano alcune graziose testine femminili di
piccolo modulo (inv. 238567, inv. 238569, inv. 239100).
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Testa di
statuina femminile in terracotta, da Monte di Vico, scarico Gosetti (Lacco Ameno). IV sec.
a. C.
VETRINA XLIV |
Una di queste teste (inv. 239098), che riconduce alla contemporanea
produzione magnogreca (Taranto) e siceliota è in pietra tenera: probabilmente può aver
costituito una sorta di prototipo per analoghi esemplari fittili .
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Testina
femminile in pietra tenera rinvenuta durante i lavori di costruzione di una scuola
elementare al Corso A. Rizzoli in Lacco Ameno. III sec. a.C.
VETRINA XLIV |
Degli stessi influssi risente il busto femminile, privo della testa, con
inv. 238571 .
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Busto fittile
femminile, da Monte di Vico (Lacco Ameno). III sec. a.C.
VETRINA XLIV |
Si segnala anche la presenza di una matrice in terracotta con testa
femminile (inv. 239092) e di uno stampo con testa della dea Atena (inv. 239097), a
testimonianza del fiorente artigianato pitecusano di questo periodo, così come è da
ricordare anche un ex voto con fallo frammentario ed iscrizione incisa KERDAN (kérdos
= guadagno) che non ha, per il momento, confronti (inv. 239095).
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Ex voto
fittile con fallo frammentario ed iscrizione graffita KERDAN, rinvenuto durante i
lavori di costruzione delle Terme Regina Isabella in Lacco Ameno. III sec. a.C.
VETRINA XLIV |
Nella Pithecusae di età ellenistica si trovano comunque anche
tracce di merci importate, giunte nel golfo di Napoli sulle rotte aperte al commercio
italico dalle conquiste romane. Dalla Spagna furono importati vasi cilindrici con una
caratteristica decorazione dipinta in rosso scuro, detti "sombreros de copa",
che molto probabilmente contenevano miele, per il quale la Spagna era famosa
nell'antichità.
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